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Scontro Palacio-Alvarez in allenamento. L’ex Genoa perde due denti!

01.03.2013 19:41

Uno scontro fortuito in allenamento è costato caro a Palacio; l'attaccante in un contrasto con Ricky Alvarez ha avuto la peggio, riportando la rottura di ben due denti.  Tanto dolore per lui, e una panchina lo aspetta al Massimino di Catania per far posto a Rocchi. Non è un gran momento per l'Inter, e si vede anche da questi episodi…

 

Fonte: calciopazzi.it

Zanetti, Cambiasso e Milito: addio a fine stagione?

01.03.2013 19:22

 

A lanciare la notizia è Paolo Bargiggia, giornalista di Mediaset, che tramite il sito della sua azienda racconta di voci giunte dalla Pinetina, secondo le quali Zanetti sarebbe pronto ad appendere le scarpe al chiodo a fine stagione.

Il giornalista motiva la sua indiscrezione raccontando che Zanetti incomincia a provare sconforto per la sua perdita di rapidità e intensità nella corsa, dovuta all’età. Inoltre il capitano nerazzurro farebbe anche molta più fatica a recuperare le energie, e per questo Stramaccioni avrebbe deciso in passato di lasciarlo in panchina.
Si parla in tal caso di un importante posto nella dirigenza nerazzurra pronto per Zanetti, ma per ora Moratti smentisce tutto“Credo che non smetterà!” Lo stesso capitano, nelle diverse interviste rilasciate nel corso di questa stagione, a sempre dichiarato semmai di voler continuare ancora almeno per il prossimo anno.

Si parla anche di un possibile ritorno in Argentina, non per Zanetti, ma per altri due grandi argentini dell’Inter: Diego Milito e Esteban Cambiasso.
Indiscrezioni raccontano della volontà di entrambi di finire la carriera in patria ed in particolare il centrocampista, il cui contratto scade nel 2014, potrebbe tornare al River Plate.
In realtà però anche su queste voci non arrivano conferme e per ora sembrano più che altro ipotesi su possibili scenari futuri, che non hanno però basi certe.

 

Fonte: passioneinter.com

Sorin al veleno su Materazzi: "Ingiusto che uno come lui abbia vinto il mondiale e Baggio no"

01.03.2013 12:40

 

Il terzino argentino ha attaccato frontalmente l'ex difensore azzurro, sottolineando: "Ricordo ancora la sua gomitata, un'ingiustizia che lui abbia vinto un Mondiale".

Tanti nemici, tanto onore...o forse no? Marco Materazzi è uno di quei calciatori che durante la sua carriera ha diviso tifosi e critica. O lo si ama o lo si 'odia'. Juan Pablo Sorin, ex capitano della Nazionale argentina, non ha dubbi su quale fronte schierarsi, e ieri sera ha attaccato senza mezzi termini l'ex centrale nerazzurro

Sorín, intervenuto nel programma TV Pura Quimica, su ESPN, ha infatti ricordato la gomitata subita da Matrix durante il match tra Inter e Villarreal, che lo costrinse al cambio: "In quel momento, l'unica cosa che mi è venuta in mente è stata quella di notare come il mio occhio si chiudesse, non permettendomi di continuare a giocare.

Quello mi ha fatto arrabbiare piú che l'attitudine di Materazzi. Sono rientrato in campo per dirgli quello che pensavo di lui, ma sinceramente, l'unica cosa che mi ha fatto male è stato non poter finire quella partita. Per fortuna, abbiamo vinto noi".

Infine Sorin ha sottolineato l'ingiustizia del calcio, spiegando: "Alcune cose mi fanno pensare che, a volte, il calcio non é uno sport giusto. Pensare che un fenomeno come Roberto Baggio non ha mai vinto il Mondiale, e invece Materazzi si è una di quelle. Ed ha pure segnato in una finale... Queste cose per me restano senza una spiegazione logica".

 

Fonte: goal.com

Moratti: " Nuovo stadio e socio. Venderò se..."

01.03.2013 12:09

Il patron nerazzurro ha confermato l'intezione di voler realizzare un nuovo impianto, sottolineando di aver pensato spesso a cedere la società: "Ma poi penso ai tifosi...".

L'Inter sta ricostruendo un progetto basato non più sulle spese folli, come avviene ormai da qualche tempo nella nostra Serie A. Il presidente Massimo Moratti ha parlato del momento del club, ponendo l'accento sulla ricerca di un socio per poter realizzare il nuovo stadio.


Come riporta 'Tuttosport', il patron nerazzurro ha spiegato i dettagli dell'affare: "Sì, lo ammetto. Cerco un socio per costruire lo stadio. La Lazard la conosco bene, è una banca molto esperta nel ramo delle fusioni e delle acquisizioni. Ma la linea, mi creda, è quella cinese. Non è importante il quantum... Al 30 al 40 per cento. Io resto minimo con il 51 per cento.  In ogni caso lo farò comunque. Mi hanno presentato una serie di progetti, uno mi intriga da pazzi, ma è chiaro che ci sia bisogno di una legge capace di sveltire le procedure burocratiche".

Il pensiero di cedere l'Inter ha percorso più volte la testa di Moratti, che poi però ha sempre deciso di rimanere: "Non poche volte, sì. Ma penso che sia venuto in mente anche ad altri presidenti. Lo farò quando sarà giusto perché, in fondo, dopo un pò è necessario un cambiamento di facce. Vendere mi torna in mente e per tante ragioni. Poi penso ai tifosi, alla fiducia che ripongono in me. E mi dico: non li posso fregare".

Per quanto riguarda la ricostruzione della squadra, Moratti chiede pazienza ai tifosi: "E’ evidente che abbiamo scelto un profilo più basso. Non è materialmente possibile riavere gli stessi giocatori che ti hanno permesso di vincere e di gioire. Bisogna gettare le basi per il futuro e armarsi di pazienza. Berlusconi? Vuole bene al Milan, ma è il primo a sapere che nel calcio bisogna darsi una calmata. Però se c’è un’elezione all’anno, lui un campione all’anno lo compra. E’ una scusa per divertirsi".

Poi un ritorno al passato, con il chiaro riferimento a Calciopoli: "L’acquisto più intelligente della mia gestione è stato Ronaldo. E l’ho fatto io personalmente. In questo momento, lo ripeto, è indispensabile stare più attenti. Una volta mi sentivo obbligato a comprare per provare a vincere... Ma qui si scivola su Calciopoli... Avevamo una squadra fortissima e non riuscivamo a imporci. Ricorda? Ronaldo, Djorkaeff e la panchina... Una panchina fantastica. Niente. Ora Calciopoli è finita, almeno speriamo".

Per quanto riguarda il celebre scudetto conteso tra Inter e Juventus, Moratti ribadisce la sua posizione: "Non riuscirà a sfilarmelo. Io so com’era quella situazione, non ne percepisco alcuna ingiustizia, è solo una conseguenza. Poi io dichiaro che quello scudetto lo amo di più un pò per provocazione e un pò perché è figlio di una sofferenza di troppi anni".

Tornando alla squadra, Moratti sottolinea l'importanza della Champions e blinda Stramaccioni: "Trenta milioni di mancati introiti. La Champions League è la base sulla quale lavorare. Stramaccioni ha tanti pregi e sarebbe un peccato se venisse bruciato da situazioni temporanee fini a se stesse. Ecco perché sono attento a non buttarlo via".

I tifosi continuano a sognare il grande ritorno dello 'Special One', ma il presidente spegne ogni entusiasmo: "Siamo rimasti molto affezionati. Mourinho entrava nello spogliatoio ed era come se si accendessero mille lampadine. Poi è arrivato Benitez, che era un tipo completamente diverso e... lasciamo perdere. Comunque, non c’è possibilità che torni".

Infine il mercato, tra presunti rinnovi e probabili arrivi: "Se Zanetti si ritira? Ma nooo. E’ il più giovane: ma vede quanto corre? Si figuri se Zanetti smette. Continua, continua. Milito eCambiasso sono due persone che vogliono bene all’Inter e sono disponibili. Icardi dovrebbe essere un nostro rinforzo, se chiuderemo con la Sampdoria. Ma non è il vice Milito che, paradossalmente, con l’infortunio sarà ancora più carico. Ad ogni modo, Icardi lo vedo bene da noi".

Livaja ha cominciato a segnare anche in campionato, ma Moratti si tiene stretto Schelotto: "Livaja, ad organico pieno, non poteva rimanere, doveva andare a giocare. E si è subito rotto Milito. Ma Schelotto ha fatto gol nel derby! Carew? Una brava persona, però avrebbe impiegato almeno un mese per entrare in forma e il campionato ormai sta volgendo al termine".

Catania-Inter, Andujar: “Loro hanno classe, invece noi…”

01.03.2013 12:06

 

Il portiere argentino: "Sarà una sfida importantissima"

Sfida argentina, ancor prima che sfida tra Catania e Inter. Al ‘Massimino’, due squadre pronte a battersi: “Sarà una partita molto importante – ha dichiarato Andujar, portiere dei siciliani, ai microfoni di ‘Sky Sport’ -, avremo la possibilità di confrontarci contro un grandissimo avversario: loro hanno classe, noi voglia di continuare su questa striscia di risultati positivi. Vedremo a fine stagione in che posizione di classifica saremo”, ha concluso l’argentino.

 

Fonte: interlive.it

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Calciomercato

L’Inter potrebbe mollare anche Gargano!

19.04.2013 16:01

Mancano ormai solo 6 giornate alla fine del campionato e poco più di un mese all’inizio di giugno. Le strategie di mercato quindi cominciano a delinearsi e l’Inter incomincia a fare i conti per calcolare quale potrà essere la disponibilità economica.

Le prime questioni da affrontare riguardano i prestiti con diritto di riscatto, come quello di Walter Gargano. L’ Inter dovrebbe pagare 6 milioni al Napoli per avere l’uruguaiano a titolo definitivo, ma ora non sembra essere più disposta a pagare quella cifra, per diversi motivi.
Innanzitutto la dirigenza nerazzurra non è rimasta del tutto soddisfatta dalle prestazioni di Gargano, nonostante sia stato l’unico centrocampista a mantenere un elevato livello di forma fisica fino al tracollo di tutta la squadra.
In secondo luogo l’Inter non sembra voler investire tutti quei soldi per un solo giocatore, visto che dovrà provare a rivoluzionare la squadra con un budget ridotto e senza l’appeal della Champions League.

Per queste ragioni la società sarebbe intenzionata a ridiscutere l’accordo con il Napoli, puntando ad una comproprietà. Questo è ciò che racconta Tuttomercatoweb, che prevede il raggiungimento di un accordo tra le due società, considerando i buoni rapporti tra Moratti e De Laurentiis. Rimane però la possibilità che l’Inter rinunci del tutto a Gargano o che i due club non trovino una soluzione. In tal caso la squadra perderebbe un altro pezzo dopo appena una stagione di permanenza.

Fonte: passioneinter.com

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Nel mondo nerazzurro

Suarez: “Strama ha le sue colpe! Invece la preparazione di Zeman…”

19.04.2013 15:57

Luis Suarez è stato intervistato da Radio Manà Manà, che ha voluto sapere dall’ex giocatore e dirigente nerazzurro quale era il suo parere sull’attuale situazione della sua Inter, dopo la bruciante sconfitta in Coppa Italia.

Luisito ha evidenziato per esempio la palese differenza di condizione fisica tra l’Inter e la Roma. Secondo lui la preparazione svolta da Zeman ha avuto i suoi frutti ed ora giocatori come Totti si trovano nel pieno della loro forma fisica. Discorso diverso vale invece per l’Inter, che paga tale lacuna anche sotto il punto di vista degli infortuni.
Suarez non commenta con eccessivo entusiasmo neanche la prestazione di Alvarez: “il giocatore che lo marcava più da vicino stava a venti metri: quando la partita si è fatta vera, per lui si è fatta notte!”

L’ex nerazzurro ne ha anche per Stramaccioni, che però non considera ovviamente l’unico colpevole di questa stagione disastrosa: “non ha di certo tutte le colpe, che vanno suddivise, ma va detto che la squadra è carente nel gioco e che non ha inserito nessun giovane.”
“Per lui sarà dura la riconferma il prossimo anno”, ha concluso Suarez.

Fonte: passioneinter.com

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